Gli accertamenti fiscali alle associazioni e società sportive – Guido MARTINELLI

Ringraziamo sentitamente l’Avv. Guido Martinelli del Foro di Bologna (Studio Legale Associato Martinelli Rogolino) per averci fornito il materiale, visibile cliccando sul file sottostante, relativo alla relazione che ha tenuto al convegno “Lo sport è un diritto“, svoltosi a cura dell’Ordine degli Avvocati di Macerata il 12 febbraio 2016.

L’evento, moderato dal Presidente, Avv. Stefano Massimiliano Ghio, è stato presentato dall’Avv. Luisella Cellini ed ha avuto quale insolita ed affascinante cornice il Palas di Civitanova Marche che vede abitualmente le gesta della Volley Lube.

L’intervento dell’Avv. Martinelli, corredato da schemi e tabelle che ne rendono la veste grafica assai gradevole, è incentrato sull’amletica realtà delle associazioni sportive dilettantistiche (in acronimo ASD), giudicate dall’Amministrazione finanziaria ad alto rischio di evasione in quanto si tratta talvolta di uno schermo per nascondere l’interposizione in una reale attività commerciale.

In ordine alla responsabilità delle persone fisiche ed alle attività gestorie concretamente svolte in nome e per conto dell’associazione non riconosciuta, la relazione dell’Avv. Martinelli si conclude con il richiamo a due sentenze della Sezione Tributaria della Corte di Cassazione: n. 16344/2008 e n. 19486/2009.

La prima, la n. 16344, decisa nella camera di consiglio del 27.2.2008, relativa ad un’Associazione siciliana che ricorreva nei confronti del Ministero dell’Economia, risale al 17 giugno 2008 ed è opera dell’estensore Mario Cicala.

La seconda, la n. 19486, decisa nella camera di consiglio del 3 luglio 2009, di cui è relatrice, ancora nell’ambito della Sez. Trib. del S.C., la Consigliera Eugenia Marigliano, risale al 10 settembre 2009 e riguardava un’associazione del padovano, ricorrente sempre nei confronti del Ministero dell’Economia.

In sintesi, per adoperare le espressioni con le quali si conclude la relazione dell’Avv. Martinelli, “è onere dell’Agenzia delle Entrate, qualora intenda agire nei confronti delle persone fisiche, in qualità di coobbligati in solido con l’associazione, al fine di soddisfare i debiti tributari accertati in capo all’ente, dare prova di chi sia colui o coloro che hanno svolto attività gestorie in nome e nell’interesse dell’associazione, non essendo da sola sufficiente la prova in ordine alla carica rivestita e tale principio è ormai pacificamente applicabile anche ai debiti tributari”.

Buona lettura, dunque, ai visitatori della Rivista di Diritto Maceratese (Paolo M. Storani).

avv. MARTINELLI (1)

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