La tassazione del diritto di superficie (Comm. Trib. Prov. Macerata 6-4-2016, Pres. Fazi, Est. Menichelli) – Marisa ABBATANTUONI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo un nuovo contributo della Collega Marisa ABBATANTUONI a commento della pronuncia depositata in segreteria il 6 aprile 2016 dalla Commissione Tributaria Provinciale, Sez. II, presieduta dall’Avv. Giancarlo FAZI, Relatrice l’Avv. Sandra MENICHELLI; l’altro componente del Collegio è l’Avv. Carlo STRINATI.

Buona lettura.

“La CTP di Macerata annulla l’Avviso di Accertamento emesso dall’AE di Macerata con il quale veniva rideterminato il reddito imponibile ai fini IRPEF in virtù della Circolare 36/E 2013 AE sull’annosa questione della tassazione del trasferimento del diritto di superficie.
La vicenda traeva origine dal PVC elaborato dalla GDF – Tenenza di Camerino (MC) con il quale gli agenti accertatori in virtù della loro attività d’ispezione avevano constato che la parte aveva costituito un diritto reale di superficie afferente un terreno agricolo di proprietà a favore della Soc. Leasint SPA finalizzato all’installazione di pannelli fotovoltaici.

La contribuente sottoponeva il corrispettivo pattuito per la costituzione del diritto di superficie alla tassazione prevista dall’art. 67, comma 1, lett. b del TUIR che includeva tra i redditi diversi “le plusvalenze realizzate mediante cessione a titolo oneroso di beni acquistati o costruiti da non più di cinque anni” escludendo quindi dalla tassazione quelli posseduti da più di cinque anni come nel caso de quo. Tuttavia, la GDF prima, e l’AE dopo sostenevano che la cessione di beni immobili a titolo originario non può essere ricondotta fra le fattispecie ricomprese nell’attuale art. 67, comma 1, lett. b del TUIR, ma all’interno della diversa lettera “l” in virtù di una “ innovativa” interpretazione della fattispecie in esame intervenuta a seguito della circolare AE 36/2013 così da elaborare una maggiore IRPEF a carico della contribuente pari ad € 186.590,00 al quale dovevano aggiungersi sanzioni ed interessi.
La CTP di Macerata riconosce il trasferimento del diritto di superficie come riconducibile all’interno dei redditi derivanti dal trasferimento di un diritto reale di godimento e non come sostenuto nella circolare AE 36/2013 all’interno dell’art. 67 lett l TUIR, ossia “derivanti dall’assunzione di obblighi di fare, non fare, permettere”.

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