Per l’Ufficio raddoppio dei termini per l’accertamento solo se ha trasmesso la denuncia tempestivamente (CTR Roma 19-1-2016) – Marisa ABBATANTUONI

La Collega Marisa ABBATANTUONI fornisce alla Rivista di Diritto Maceratese un commento della sentenza 951/2016 della Commissione Tributaria Regionale di Roma pronunciata il 19 gennaio 2016 e depositata il 22 febbraio 2016 che alimenta l’altalenante orientamento delle corti di merito, questa volta a favore del contribuente, sul raddoppio dei termini per l’accertamento fiscale.
La vicenda trae spunto da un accertamento notificato al contribuente nell’anno 2012 per anno d’imposta 2002, usufruendo del beneficio del raddoppio dei termini in presenza dei reati previsti dal D. Lgs 74/2000.
Il Collegio romano stabilisce che “l’Ufficio può beneficiare dell’allungamento dei termini per l’accertamento solo se ha trasmesso la denuncia, per uno dei reati previsti dal D. Lgs. 74/2000, prima della scadenza dei termini ordinari previsti in materia di imposte dirette e Iva”; interpretazione fra l’altro confermata dalla legge di Stabilità 2016.

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