Scritture contabili: la Cassazione, Sez. V, n. 9834 del 13 maggio 2016 svincola il contribuente dalla conservazione a tempo indeterminato – Marisa ABBATANTUONI

Breve sunto della sentenza della Cass. Civ. n. 9834 del 13 maggio 2016 di sicuro interesse per i professionisti, sui quali vige l’obbligo di conservazione dei documenti contabili per finalità tributarie per 10 anni.
La Cass. Civ. ha chiarito che le scritture contabili debbono essere conservate dal contribuente non oltre il termine decennale dall’emanazione o dalla formazione dell’atto.
Da ciò discende che l’obbligo previsto dall’art. 22 del DPR 600/1973 di conservazione delle scritture contabili ai soli effetti tributari, fino alla scadenza dei termini dell’accertamento, e quindi anche oltre il termine decennale previsto dall’art. 2220 c.c., possa applicarsi solamente “se l’accertamento che sia iniziato prima del decimo anno non sia stato ancora definito“.

La sentenza svincola il contribuente  dalla conservazione a “tempo indeterminato” delle scritture contabili.

Marisa Abbatantuoni

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